P roseguirà fino al 6 gennaio prossimo a Ca’ Pesaro di Venezia la mostra “ANGELO MORBELLI. Il poema della vecchiaia”: torna in Italia il capolavoro in sei dipinti del maestro del divisionismo.

Angelo Morbelli nasce ad Alessandria nel 1854, figlio di un funzionario statale. La sua vocazione artistica si manifesta prima in campo musicale, ma una sordità progressiva lo porta a dirottare sulla pittura, iscrivendosi nel 1867 all’Accademia di Belle Arti di Brera.

Fin dalle sue prime esposizioni – a Milano e Torino – il paesaggio diventa uno dei temi prediletti. Con il procedere della sua carriera, la tecnica di Angelo Morbelli comincia ad includere la scomposizione del colore, fino ad abbracciare il divisionismo, ovvero il movimento artistico Italiano di derivazione neoimpressionista che si distingue appunto per la separazione dei colori in punti o linee.

La mostra di Ca’Pesaro, curata Giovanna Ginex con l’appoggio di Cornèr Banca, pone l’attenzione su uno specifico ciclo di opere: una serie di sei opere sul tema della vecchiaia e presentate in occasione della V Esposizione internazionale d’arte di Venezia del 1903. Filo conduttore del ciclo di dipinti – oltre al tema – sono gli ambienti del del Pio Albergo Trivulzio, il principale ospizio di Milano per anziani indigenti e prima fonte di ispirazione.

Con il ritorno in territorio europeo del dipinto “Vecchie Calzette”, il ciclo verrà presentato al pubblico per la prima volta dal 1903, riportando in auge uno dei capolavori della pittura italiana del Novecento.

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